BUTTIGLIERA A.

Capogruppo Sede Telefono riferimento Email
Guido Marchisotto Piazza del popolo, 3 0119321689 - 3498515090 markguido@hotmail.it

 

80° anniversario di fondazione del Gruppo

12 giugno 2011

---ooo---

Rispolverare quasi ottant’anni di memoria.

Memoria locale che gran parte, per sua natura, sfugge ai registri, cataloghi, elenchi, schede, ma è per lo più affidata solo alla custodia individuale, alla tradizione orale e, inoltre, ahimé, come si sa, è altresì vittima di incurie che eventi, circostanze, non sempre imputabili a responsabili specifici, ne minano la consistenza, le certezze, la continuità.

Un’impresa, quindi, non facile, ma quando la passione ne è il propellente e il giusto orgoglio di essere parte diretta o indiretta di questa memoria, il lievito della ricerca, il gusto dell’approfondimento non vengono a mancare, e l’entusiasmo neppure.

E’ questo il fermento di partenza che ha ispirato Guido Marchisotto a ricostruire il puzzle della lunga storia – partita nel 1931 – del suo Gruppo A.N.A., quello di Buttigliera Alta, di cui è capogruppo dal 2000.

Naturalmente gli albori sono gli anni che hanno lasciato le tracce più labili, per i motivi suddetti, ma dopo la tappa forzata legata all’ultima Guerra Mondiale, il cammino di queste “penne nere” ha ripreso la sua marcia con sempre maggior sicurezza, vigore, visibilità.

Un patrimonio considerevole di presenze, iniziative, realizzazioni, sia in loco che nella Sezione, nonché in altre parti d’Italia e non solo, che hanno delineato sempre più la fisionomia di questo Gruppo, facendolo conoscere e stimare dai buttiglieresi e da molte altre persone.

Ma gli anni passano in fretta e i decenni si accumulano.

Allora, raccogliere in un libro la storia di questa famiglia alpina è sembrato al capogruppo attuale quasi un dovere, oltre che un’occasione per un regalo, sicuramente molto apprezzato e gradito dai soci, al fine di evitare “lacune e dimenticanze”, connotati spiacevoli riscontrati nel passato della storia delle “penne nere” di Buttigliera.

Ne è risultato un libro per un incontro con una realtà associativa, molto presente e viva nella nostra Valle.

Una presenza che l’Autore ha saputo cogliere con equilibrio, chiarezza, sobrietà, tramite una scrittura scevra di retorica e di toni encomiastici, dando largo spazio ai fatti, allo svolgersi degli eventi, in linea con il tipico stile alpino.

Il cuore emblematico delle realizzazioni di questo Gruppo lo abbiamo sentito pulsare là dove la natura e la fede si fondono in armoniche tonalità di presenza e di memoria.

E’quel poggio verde, al confine del Comune di Buttigliera Alta e quello di Rosta, dove sorge la storica cappella “Madonna dei Boschi”, le cui origini risalgono alla prima metà del 1400.

Un luogo che ha visto l’impegno di questi alpini nella ristrutturazione dell’edificio sacro e nella realizzazione di un parco, nell’area incolta circostante la cappella, nonché di una bella piazza che il Comune ha voluto fosse denominata “Piazza Alpini” in segno di gratitudine per questa e tutte le altre opere messe in atto nel paese dai soci.

E’ il cuore dove essi si ritrovano ogni anno il 12 settembre, festa della Vergine, dove si sono svolte le cerimonie legate agli anniversari di fondazione del Gruppo e alla benedizione dei nuovi gagliardetti, dove il ricordo di quelli che sono “andati avanti” è sempre presente.

Ed è ancora qui che l’allegria, la cordialità si sono amalgamate tante volte negli anni con gli invitanti aromi di gustosi piatti preparati per incontri di amicizia tra gli iscritti, i parenti e tanti compaesani.

Non mancano, nella cronaca degli eventi che il libro offre, note briose o curiose, (alcune con un filo di suspense), legate all’aneddotica.

Fra tutte, ricordo quelle relative alla fontana del “Parco della Madonna dei Boschi”, dove il cappello alpino in pietra che doveva decorarla, era stato scolpito, in origine, con la penna posizionata a destra, anziché sul lato opposto. Inconveniente rimediato all’ultima ora, prima della sua posa!

Dal 1985, la divisa di questi alpini è una maglia tricolore, colori della nostra bandiera, per una chiara identificazione di appartenenza ad ideali che rievocano i valori che da sempre caratterizzano “le penne nere”.

Colori difesi, protetti, proclamati con coraggio e convinzione e attuati in azioni di solidarietà, assistenza, interventi umanitari di vario genere.

E soprattutto come simboli di amore e fedeltà alla propria cultura, alle proprie radici, alla pregnanza delle loro aspirazioni e mete.

Colori che abbracciano anche, tacitamente, quello abbrunito della bandiera degli alpini del “Paradiso di Cantore” che il suggestivo canto “Sul ponte di Perati” ha immortalato.

Per tutte queste motivazioni, il Gruppo si è premurato di donare il Tricolore alle scuole del paese: Materna, Elementare, Media.

Quei colori hanno ancora fatto da richiamo anche alla ragazzina buttiglierese, di origine marocchina - Rabab Bouchir – per la stesura della sua singolare tesina all’esame di licenza di 3ª Media: uno studio sulla storia degli alpini, ispirata ai valori che sottendono e che ha visto concreti dal Gruppo del suo paese.

La bandiera, come il cappello alpino: due immagini dello stesso ideale.

Un ideale che abbiamo colto a piene mani in questo libro, scritto con l’inchiostro del cuore da Guido Marchisotto, autentico alpino.

                                            

Laura Grisa